Direzione stilistica e interior design nei Sassi di Matera: accordare l’evoluzione degli spazi dell’Hotel Sant’Angelo tra autenticità, ospitalità identitaria e linguaggi contemporanei.
Sono particolarmente fiera di contribuire insieme al mio team, come riferimento stilistico e direzione estetica in itinere, al percorso del Sant’Angelo nei Sassi di Matera. In un luogo così carico di storia, l’interior design nell’Hospitality, assume un significato che va oltre l’estetica: progettare significa interpretare la materia e tradurla in esperienza contemporanea, rispettando memoria e identità. La struttura, immersa nelle antiche abitazioni e grotte di calcarenite, permette all’ospite di vivere Matera dall’interno. Il mio lavoro si sviluppa su questo equilibrio: suggerire linguaggi contemporanei che dialoghino con la pietra e con il tempo, lasciando che sia il luogo a restare protagonista.

Silvia Orlandi – Ceo Studio Silvia Orlandi
Interior design come atto di ascolto
In contesti così stratificati la direzione stilistica parte dall’osservazione. Le superfici porose, le volte irregolari e le ombre naturali diventano guida per orientare scelte materiche, cromatiche e sensoriali.
Il mio contributo in sinergia con il mio team, si muove su alcune linee chiave:
– orientare palette naturali e arredi essenziali che sostengono l’architettura esistente
– suggerire un uso della luce discreto e radente, capace di esaltare texture e profondità
– costruire coerenza tra tessuti, finiture e dettagli
– contribuire a trasformare l’identità del luogo in esperienza percepita dall’ospite
In questo progetto l’interior design nell’Hospitality non è intervento invasivo, ma accompagnamento.
Una visione che nasce da radici solide
Questo percorso si inserisce nella visione imprenditoriale di Nicola Lucio Ruscigno, tra i primi a credere nella rigenerazione dei Sassi attraverso un’ospitalità diffusa e profondamente legata al territorio. Dalla fine degli anni ’90 avvia il recupero di abitazioni storiche e grotte, contribuendo alla nascita di un modello di accoglienza oggi riconosciuto a livello internazionale.

Foto di Nicola Lucio Ruscigno, imprenditore materano doc dall’articolo identità golose
Accanto a questa eredità, Biagio Spagnuolo, ceo Sales & Marketing del gruppo, guida lo sviluppo contemporaneo del progetto, lavorando sul posizionamento dell’esperienza e sull’integrazione tra ospitalità, gastronomia e racconto del territorio. Il suo approccio interpreta il lusso come accoglienza autentica, più legata alla qualità dell’esperienza che all’esclusività formale.
Il dialogo con loro nasce da una stima reciproca e si traduce in confronto continuo: una sensibilità condivisa che permette alla direzione stilistica di rimanere viva nel tempo e di accompagnare le scelte future.
Dare forma all’autenticità
Nei sassi esiste un ritmo fatto di passaggi tra spazi raccolti e aperture improvvise sul paesaggio. L’esperienza dell’ospite nasce proprio da questa sequenza: si cammina sulla pietra, si percepisce la temperatura dei materiali, si ascolta il silenzio.
Essere un riferimento stilistico, per me e per il mio team, significa accompagnare l’evoluzione dello spazio mantenendo continuità tra architettura, racconto e ospitalità. Non trasformare, ma accordare.
Nel settore del hospitality la direzione estetica è spesso un processo lento e in divenire: una visione che prende forma nel tempo e rafforza l’identità della struttura, rendendola riconoscibile e coerente.

Foto Sant’Angelo Matera
Il mio ruolo nel progetto
Al Sant’Angelo contribuisco insieme al mio team come riferimento stilistico e direzione estetica in itinere, accompagnando l’evoluzione della struttura nel rispetto della sua identità storica.
Il lavoro comprende:
– orientamento delle scelte materiche e cromatiche
– definizione del linguaggio estetico degli ambienti
– coerenza tra interior, luce e atmosfera sensoriale
– confronto continuo con proprietà e management
– supporto allo sviluppo di nuovi spazi ed esperienze
L’obiettivo per me e per il mio team non è trasformare, ma mantenere continuità: permettere all’hotel di evolvere restando riconoscibile.
Progettare in luoghi come i Sassi non significa lasciare un segno, ma riconoscere quelli che esistono già. Il mio lavoro insieme al miio team è ascoltare, accordare e accompagnare lo spazio affinché continui a raccontare la sua storia, in modo contemporaneo e autentico.









