Il caso Uemé Lecce e il riconoscimento di 50 Top Pizza 2025
C’è un momento preciso in cui ogni imprenditore HoReCa se ne accorge. Non succede quando arrivano i primi clienti , succede quando arrivano le prime foto. Le foto su Instagram, le foto nelle recensioni, le foto condivise nelle storie con la scritta “posto bellissimo”. È lì che capisci che il tuo locale non è più solo un luogo dove si mangia. È diventato un’esperienza, e oggi, nel mondo della ristorazione, è proprio questo che fa la differenza, rendendo fondamentale curare ogni minimo dettaglio con un progetto di interior design horeca.
Prima si prenota con gli occhi
Capita spesso, quando si vuole scegliere il locale dove andare, ma non si è ancora decisi, Il primo gesto e aprile Google, poi Instagram, poi torna si torna su Google, si guardano delle immagini. In pochi secondi si decide se un posto è:
intimo o rumoroso, curato o improvvisato, memorabile o dimenticabile. Questa decisione avviene prima ancora di sapere cosa si mangia, non è superficialità è il modo in cui oggi scegliamo tutto. E il tuo locale è dentro questo meccanismo, che tu lo voglia o no. Ed è proprio qui che entra in gioco il progetto di interior design, non come elemento decorativo, ma come leva strategica di business.
In Uemè fluidità come principio progettuale
Il progetto di Uemé – Taste Experience, nel cuore di Lecce, ne è un esempio concreto. Un locale che nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento di Pizzeria Eccellente dalla guida 50 Top Pizza, una delle classifiche più autorevoli a livello nazionale e internazionale. Un premio che non celebra solo la pizza, ma l’identità, la coerenza e la qualità dell’esperienza offerta al cliente.
In Uemé la richiesta iniziale era chiara e complessa allo stesso tempo: Unire pizza gourmet e cocktail bar in un unico ambiente, senza creare divisioni forzate o incoerenze percettive. La risposta progettuale è stata guidata da un unico concetto: fluidità. Fluidità di movimento, di funzioni, di percezione. Uno spazio capace di accompagnare il cliente durante tutta l’esperienza, senza interruzioni, senza “stacchi” evidenti, rendendo naturale la permanenza. Questo approccio permette al locale di essere versatile, riconoscibile e coerente in ogni momento della giornata e si sa che la coerenza, nel mercato HoReCa, è uno dei principali fattori di scelta.
Un’estetica sartoriale tra contemporaneità e memoria
Quando si progetta un locale con metodo, l’obiettivo non è arredare, ma posizionare. In Uemé materiali, colori, contrasti e arredi su misura non sono stati scelti per stupire, ma per rafforzare il valore percepito del brand. Un’estetica contemporanea che dialoga con una memoria più profonda, quasi da old club moderno: ambienti eleganti, avvolgenti, senza tempo.
Uno spazio che comunica qualità prima ancora che arrivi il menu. E questo incide direttamente su:
- percezione del prezzo
- tempo di permanenza
- predisposizione all’acquisto
Pizza e cocktail come racconto unico
Uno degli errori più comuni nei locali ibridi è raccontare più identità nello stesso spazio. In Uemé, invece, tutto parla la stessa lingua.
Il banco bar diventa punto di relazione, la sala accompagna, la disposizione degli spazi favorisce il dialogo tra cliente e ambiente. Nulla interrompe il flusso dell’esperienza. Entrare in Uemé non significa semplicemente sedersi a un tavolo, ma sentirsi parte di un racconto coerente. Ed è proprio questo che rende un locale memorabile.
La luce come strumento emotivo e commerciale
La luce è uno degli elementi più potenti di un progetto HoReCa, e anche uno dei più sottovalutati. In Uemé la luce non è solo funzionale: La luce è calda, stratificata, pensata per cambiare percezione durante la giornata. Lavora in sinergia con materiali, volumi e proporzioni.
Il risultato è uno spazio che invita a restare, che non stanca, che accompagna. E quando il cliente resta più a lungo, il valore dell’esperienza cresce.
Un’esperienza che viene riconosciuta anche da chi la vive
Uno dei segnali più chiari dell’efficacia di un progetto è il riscontro diretto delle persone. Nel tempo, molte recensioni hanno citato la location come elemento distintivo dell’esperienza: elegante, curata, capace di fare la differenza. Questo significa che lo spazio viene ricordato, raccontato, consigliato. Quando accade, il design sta lavorando per l’imprenditore anche dopo l’uscita del cliente.
Il riconoscimento di 50 Top Pizza come conferma di un percorso
Nel 2025 Uemé entra tra le Pizzerie Eccellenti d’Italia secondo 50 Top Pizza. La guida valuta non solo la proposta gastronomica, ma anche l’identità, la coerenza il servizio e la capacità di creare valore nel tempo. Esattamente ciò che un progetto di interior design strategico può sostenere e amplificare. Questo riconoscimento conferma una verità spesso sottovalutata: il design non è un lusso, è una scelta imprenditoriale.
Interior design HoReCa: il mio approccio alla progettazione
Ogni progetto che seguo parte da una domanda fondamentale:
che esperienza vuoi far vivere ai tuoi clienti e che tipo di identità vuoi costruire nel tempo?
Non progetto solo ambienti “belli e basta”, ma spazi che funzionano, vendono e durano.
Stai progettando o ripensando il tuo locale?
Lo spazio è il primo messaggio che dai ai tuoi clienti. Arriva prima del menu, prima del servizio, prima del prezzo. Uemé Lecce dimostra quanto un progetto di interior design possa incidere sul successo di un’attività HoReCa.
Se vuoi capire come trasformare il tuo locale in un’esperienza riconoscibile, coerente e competitiva, visita la pagina dei servizi horeca e richiedi un preventivo personalizzato.
Progettare bene oggi significa costruire valore per il tuo business domani.
Crediti fotografici: Arianna Patruno Photography










