Sono un’interior designer , formata presso l’università italiana più conosciuta al mondo: lo IED di Milano.

Sono specializzata in interni domestici e pratico questa professione dal 2009.


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Silvia Orlandi

bagno cieco: scopri come arredare un bagno senza finestra illuminandolo correttamente

 

progettare la luce differenziando per obiettivo

Negli spazi piccoli , lo studio illuminotecnica deve essere ben eseguito per illuminare a dovere calcolando bene i lumen necessari.

Ti consiglio di creare all’interno del bagno cieco, più scenari di luce in base alla sua funzione:

  1. d’ambiente ( in questo caso resa con 3 faretti in gesso a scomparsa che illuminano l’area sanitari ,l’area lavabo, l’area d’ingresso che va sempre illuminata con un spot a se stante per dare importanza all’area di accesso)
  2. emozionale ( resa con un effetto wall washer, un’illuminazione radente che esalta le pareti in modo uniforme e ti permettono di creare una linea di luce di guida, che per effetto della prospettiva, tende anche ad allungare il bagno se molto piccolo)
  3. puntuale (all’interno della nicchia sui sanitari che ha la funzione di dare importanza a prodotti per la cura del corpo )
  4.  “lifting” come la chiamo io ( posta alle spalle dello specchio tondo su lavabo, che ha la funzione di farci apparire lisce e perfette quando ci specchiamo, grazie alla luce diffusa che emette)

 

     

bagno cieco bianco: non obbligatoriamente se giochi con i colori e gli accenti

E’ solito vedere i bagni ciechi rivestiti con piastrelle bianche o comunque molto chiare. A mio parere, un bagno cieco si merita di più proponendo o moodboard che contengono piastrelle bianche ma con più finiture e forma, oppure giocando con neutri e pareti che fungono da focus e si richiamano a vicenda, per esempio parete lavabo e parete doccia

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moodboard con diverse proposte di bianco

dilata lo spazio in doccia con effetto wall washer

E’ risaputo che i colori hanno la capacità di rimpicciolire o dilatare gli spazi. La luce anche! In doccia in fatti ti consiglio di inserire un apparecchio wall washer ( parete lavata dalla luce) che ha il compito di esaltare quella parete, che spesso denoto con un rivestimento d’accento, e dilatare lo spazio. La mia collega e amica Ing. Annalisa Buscarini, specializzata in light design, consiglia questo effetto su pareti di accento e raccomanda di utilizzare apparecchi sicuri all’interno di docce e ambienti umidi. Se ti sei pers* le nostre dirette dedicate alla luce, puoi recuperare cliccando qui. 

Occhio infatti a scegliere un apparecchio che resista all’acqua quindi che riporti su scheda tecnica la specifica IP 65 o IP 68.

Molte aziende ne producono, da poco ho scoperto Ares di Led Pro e la P007 di 9010 .  Di Entrambe  apprezzo la linerarità ed essenzialità

https://it.9010.it/p007-b-c-d/

 

 

Utilizza carte da parati da bagno per donargli personalità

Un vantaggio enorme lo offre il mondo delle carte da parati da bagno. Ci sono molte aziende che ne producono, come  Inkiostro Bianco ,    lavabili e resistenti.

Utilizzarle in bagni ciechi significa utilizzare la grafica per simulare un “affaccio” come potrebbe essere la finestra. Quindi un’illusione ottica ma che gratifichi l’occhio.

Carta Ombre Inkiostro Bianco

Carta Egeo Inkiostro Bianco

 

Specchi retroilluminati

Lo specchio ha una funzione dilatante e se retroilluminato rende il bagno nettamente più luminoso e otticamente più performante.

 

https://www.behance.net/gallery/99863969/FLAT-IN-DNIPRO

https://www.behance.net/gallery/99863969/FLAT-IN-DNIPRO

http://www.home-designing.com/interior-design-using-moody-colours-and-natural-materials?home=6880533244

aspirazione forzata: scelte personalizzate

ventilazione meccanica, estrattori d’aria, come scegliere senza sbagliare.

Nei regolamenti di igiene edilizia si prescrive che la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o in caso di assenza di finestra, dotata di impianto di aspirazione meccanica.

Infatti la qualità dell’aria dovrebbe essere garantita in tutti gli ambienti della casa, anche in quelli ciechi, cioè privi di finestra. Nei bagni si accumulano i cattivi odori e umidità, con conseguente presenza di batteri potenzialmente nocivi alla salute.

La ventilazione forzata in un bagno senza finestra si può ottenere sostanzialmente con due sistemi impiantistici:

  • il primo prevede l’installazione di un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) funzionante per tutta la casa , che garantisce un continuo ricambio dell’aria a livello centralizzato;
  • il secondo prevede l’installazione di estrattori d’aria localizzati, installati direttamente su una parete tra il bagno e lo spazio esterno, oppure collegati all’esterno mediante brevi tratti di tubazioni.

Quindi sta a te capire qual’è la reale esigenza e acquistare il sistema più giusto. Per approfondire l’argomento tecnico ti consiglio di leggere questo articolo 

 

aspirazione forzata di design: integrato con il design del bagno

aspiratore all’interno del vaso

Quando state effettuando ristrutturazione potete optare anche per una soluzione quasi invisibile come Ariapur per l’eliminazione di odori sgradevoli garantendo aria pulita all’interno dell’ambiente bagno senza rinunciare al design e al comfort. Il funzionamento di Ariapur è semplice e performante, inoltre è estremamente silenzioso e con ingombri ridotti. Ariapur cattura gli odori direttamente dal vaso WC, aspirandoli ed eliminandoli prima che si diffondano. Allo stesso tempo elimina il vapore generato durante l’utilizzo di docce e vasche attraverso il sistema di ventilazione della placca aspirante.

Da oggi è disponibile anche una versione che integra una luce Led ad elevata efficienza che permette di illuminare l’intero ambiente bagno.

 

 

 

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