Sono un’interior designer , formata presso l’università italiana più conosciuta al mondo: lo IED di Milano.

Sono specializzata in interni domestici e pratico questa professione dal 2009.


Via Enrico Berlinguer 5, 70010 Turi (BA)

+39 335 590.58.53


Contattami

Top
m

Silvia Orlandi

Cos’è un interior designer, cosa fa, e cosa lo distingue da architetti e arredatori

Cosa fa un designer d’interni per la tua casa?

Il designer di spazi domestici è una figura molto specializzata nel recupero, ristrutturazione e progettazione ex novo. Se è un vero interior designer (e non un hobbista) è un vero e proprio architetto d’interni. Avendo dalla sua anni e anni di formazione universitaria mirata a gestire lo spazio nel migliore dei modi, ti aiuterà ad organizzare mq, funzionalità, estetica, stile: tutto in un colpo solo. 

Il punto di partenza è sempre un buon briefing quindi una chiacchierata con te e la tua famiglia. Io per esempio durante i primi appuntamenti pongo una serie di domande che servono per eseguire la cosiddetta “centratura”, cioè capire al meglio le esigenze del cliente per farle diventare poi soluzioni.

Foto scattata in un progetto reale di Studio Silvia Orlandi

6 cose che un interior designer fa per te

Il designer di interni progetta, disegna, personalizza lo stile e segue il cantiere

1- Progettare lo spazio sfruttando ogni singolo centimetro quadro partendo dalla distribuzione delle stanze (per dirla più semplice: disegna per te la planimetria): il designer d’interni poi  ti consegna anche gli impianti (elettrico ed idraulico) che ne conseguono, tenendo in considerazione i vincoli (montanti di scarico, pilastri, infissi esterni).

2- Disegnare arredi su misura spesso contenitivi, polifunzionali (ad esempio spesso disegno pareti divisorie bifacciali che fungono talvolta da libreria , talvolta da parete tv) che ti aiutino durante la quotidianità.

3- Studiare uno stile personalizzato composto da arredi da catalogo implementati con arredi disegnati per te e fatti produrre da artigiani consigliati.

4- Creare rendering (immagini realistiche) molto funzionali per farti intendere come sarà lo spazio che sta progettando prima che diventi reale: questo rende possibile il confronto con te, giacché avrai modo di apprezzare o migliorare il progetto che ti accompagnerà per sempre.

5- Eseguire tavole esecutive per gli artigiani. Si, sembrano brutte parole! Ma ti spiego in soldoni: dopo la realizzazione dei rendering parrebbe tutto molto bello ma… come si applica il rendering alla realtà? Noi interior designer professionisti (non hobbisti) disegnamo in scala 1:20 o 1: 50 tutta la tua casa, per poter comunicare con gli artigiani attraverso dimensioni specifiche e materiche. Hai idea di quanti esecutivi servano per una casa? Neanche noi lo sappiamo quando iniziamo perché il numero effettivo dipenderà dal progetto che verrà sviluppato nei rendering. In media, ho calcolato, 15 tavole.

6- Controllare e supervisionare il cantiere. Tradotto: il designer d’interni non vive in cantiere! Controlla che i suoi disegni siano eseguiti bene, che gli artigiani costruiscano i muri dove lui ha progettato, che i punti luce siano rispettati, che i falegnami stiano eseguendo bene il loro lavoro! Questo ruolo è molto importante ma spesso viene eseguito dal cliente (se ha molto tempo libero) grazie alle tavole esecutive redatte dall’interior designer.

Planimetria di progetto (STUDIO Silvia Orlandi)

Rendering Interni di un progetto Studio Silvia Orlandi

Revisione di planimetrie in cantiere

 

 

Esempio di un esecutivo (STUDIO Silvia Orlandi)

Esempio di un esecutivo (STUDIO Silvia Orlandi)

Cose che un interior designer non può eseguire

1- Pratiche edilizie perché attualmente in Italia non abbiamo ancora ottenuto il “privilegio”di un albo: essendo davvero pochi, per lo Stato italiano dobbiamo attendere ancora. Come risolviamo questo problema? Indicandoti un tecnico abilitato (geometra,architetto o ingegnere) o collaborando con il tuo tecnico di fiducia che non si occupa di interni ma solo di pratiche edilizie. La domanda che spesso mi viene rivolta è “Ma quindi chi paghiamo per il progetto d’interni?” Naturalmente chi lo esegue (interior designer). Il tecnico (un geometra ad esempio) verrà pagato per la pratica edilizia di ristrutturazione (CILA, SCIA, PERMESSO A COSTRUIRE).

2- Non possiamo decidere di abbattere murature portanti (ma possiamo proporlo) senza confrontarci con un ingegnere strutturista o costruire nuovi livelli senza condividere il progetto con questa figura.

3- Non possiamo depositare calcoli strutturali perché l’unica figura in Italia che può è l’ingegnere strutturata.

Quindi sia noi interior designer sia gli architetti collaboriamo con loro.

Qual’è la differenza tra un architetto e un interior designer?

1- Operano in ambiti simili ma l’architetto ha studiato come costruire volumetricamente edifici, città, infrastrutture (ragionando in termini di metri e addirittura chilometri), l’interior designer è specializzato in architettura del dettaglio di interni quindi operando all’interno degli edifici e ragionando in termini di metri e soprattutto centimetri.

2- Il corso di studi è diverso: l’architetto studia 5 anni e non studia interior design all’interno dell’università ma, se richiesto dalla sua clientela, approfondisce all’esterno attraverso riviste, libri. Non si può quindi chiamare interior designer ma architetto. Qualcuno tra di loro decide dopo 5 anni di architettura di iscriversi a corsi triennali di interior design per studiare una materia mai affrontata all’università. L’interior designer dopo il liceo studia in università o accademie triennali (IED; IDEACADEMY; POLITECNICO di Milano) imparando l’arte dell’architettura di dettaglio d’interni. Sono corsi di studi completamente diversi che hanno in comune il termine architettura. Taluni di edifici altri di interni.

 

 

Come fare a riconoscere un interior designer da un hobbista?

1- L’interior designer ha studiato in università o accademie e spesso ha anche conseguito master di specializzazione. Nel mio caso, io ho studiato interior design allo IED MILANO e poi ho eseguito un master in progettazione di ristoranti al POLIDESIGN MILANO.

L’hobbista ama l’arredamento e ha frequentato corsi brevi. Chiedete referenze e titoli: serve sempre!

2- Ha un suo studio? Non sempre lo studio fisico ti assicura affidabilità e professionalità, ma sicuramente attesta la continuità di lavoro di un professionista.

3- Cerca le sue referenze. Ha un sito web? Pubblica i suoi lavori sui social o condivide solo immagini di progetti altrui? Non è una scienza esatta, lo so. Qualche collega non ama condividere i propri lavori per privacy ma ovviamente è difficile che venga trovato nei risultati di ricerca di Google. Io negli anni ho pubblicato così tanti lavori che sono praticamente ovunque ma mi piace cosi: i clienti mi trovano con facilità! Guarda il mio portfolio qui

4- Cura del dettaglio: se osservando il risultato finale di un lavoro al tuo occhio appare impeccabile, con estetica accompagnata da funzionalità, chiunque sia stato a progettare è un professionista!

progetto 2d progettazione Silvia Orlandi

IED Istituto Europeo Design

Qual’è la differenza tra un arredatore e un interior designer?

1- Operano in ambiti simili ma l’arredatore (detto anche “decoratore”) come suggerisce il termine arreda la casa non progettando murature, impianti, arredi su misura. Solitamente collabora o è all’interno di showroom di arredamento ed è un consulente d’arredo: potrà consigliarti su stile, colori.

2- Il corso di studi anche in questo caso è diverso: l’arredatore segue un corso di 6 mesi in cui studia tecniche di colore, stile, tessuti. L’interior designer, come già detto, dopo il liceo studia in università o accademie triennali (IED; IDEACADEMY; POLITECNICO;) imparando l’arte dell’architettura di dettaglio d’interni. Anche questi due sono corsi di studi completamente diversi.

3- L’arredatore consiglia arredi già prodotti, li dispone nello spazio, ti accompagna per negozi. L’interior designer progetta, ancor prima dell’arredamento, il “sistema casa” che ingloba tutto, dalle murature da demolire e ricostruire, ai nuovi impianti, ai sistemi di massimizzazione dello spazio esistente.

Proposta tipica di arredatore: emerge la scelta di arredi da catalogo e non personalizzati

Progetto di interior design: lo spazio viene disegnato su misura delle tue esigenze Progetto Studio Silvia Orlandi

 

Cosa serve per ristrutturare, costruire casa, modificare una casa comprata “su carta”, fare un restyling 

Quanta confusione in questo mondo!

Per riassumere, ecco le casistiche più frequenti.

Per ristrutturare casa ti servirà

  • Un interior designer e un tecnico per pratiche edilizie: loro ti indicheranno l’impresa migliore per ricevere un preventivo.
  • Scegliere l’impresa.
  • Partire con la ristrutturazione facendoti seguire da interior designer per scelte inerenti l’interno e dal tecnico per verificare che le imprese siano a norma oltre che per controllare la contabilità di cantiere.

    Progetto Studio Silvia Orlandi

Per costruire una casa ex novo:

  architetto o ingegnere per farti progettare l’involucro edilizio, l’esterno ecc..

– Interior designer se decidi di curare alla perfezione gli interni della casa: si interfaccerà con il progettista della struttura per progettare la distribuzione d’interni.

– I tecnici ti indicheranno l’impresa migliore per ricevere un preventivo.

Scegliere l’impresa.

– Partire con la ristrutturazione facendoti seguire dall’interior designer per scelte inerenti l’interno e dal tecnico per verificare che le imprese siano a norma, e per controllare la contabilità di cantiere.

Squadra di lavoro: Ingegnere,Interior Designer, Imprese

 

Per modificare una casa nuova comprata “su carta” da un’impresa di costruzioni:

  Non sei completamente convinta che sia divisa in modo ottimale e hai la scadenza da qui a 2 mesi per consegnare la disposizione di impianti e murature, chiama l’Interior Designer che progetterà per te la planimetria e comunicherà con l’impresa. Successivamente creerà i rendering e le tavole esecutive.

  Con queste tavole, l’impresa svolgerà il suo lavoro.

  Potrai chiedere le differenze che dovrai dare all’impresa rispetto al capitolato.

Planimetria preliminare di acquisto (Studio Silvia Orlandi)

Per effettuare un restyling di casa tua:

 In questo caso, di certo vuoi cambiare qualcosa senza operare grandi modifiche.

  Chiama l’arredatore che ti consiglierà nuovi arredi e colori.

  In alternativa fai consulenza con me e troveremo una soluzione per il tuo dilemma, parlando di colori, materiali e finiture.

Allora, sei ancora confusa a proposito di architetti, interior designer e arredatori o questo articolo ti ha aiutato a chiarirti le idee? Se ti è piaciuto, lasciami un feedback e condividilo: se seguirai i miei canali social, ogni settimana troverai nuove ispirazioni, informazioni e nutrimento per la tua fame di sapere di design di interni!