Sono un’interior designer , formata presso l’università italiana più conosciuta al mondo: lo IED di Milano.

Sono specializzata in interni domestici e pratico questa professione dal 2009.


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Silvia Orlandi

 La luce e l’oscurità sono da sempre viste agli antipodi: positivo/negativo, sì/no, vita/morte. Oggi si scopre che il legame ciclico tra le due cose permette di creare atmosfere uniche in un ambiente come la casa, dando all’intero spazio una forte personalità.

Progettando il sistema luci domestico ci si sofferma sugli effetti visivi prodotti dall’interazione tra fonti di luce e superfici. Una buona progettazione richiede, quindi, un’attenta e ponderata scelta di queste fonti.

Spesso ci si domanda: qual’è meglio tra faretti e lampade? Vediamo insieme caratteristiche del loro effetto di illuminazione per interni, vantaggi e svantaggi.

Faretti a led e direzionabili: la scelta top per l’illuminazione zona bagno e cucina

Faretto da incasso nero AR111 – ONEON 111-2 Trimless

 

L’utilizzo dei faretti a led, ancora oggi, è considerata una scelta d’avanguardia. Il loro design si adatta ad ambienti di dimensioni ridotte, stanze in cui si ha la necessità di risparmiare spazio o dove si desidera focalizzare l’illuminazione su un punto preciso. Di conseguenza i faretti sono perfetti per bagni e zona cucina. È consigliato utilizzare faretti orientabili da posizionare sul soffitto e direzionare in base alle esigenze. 

Ma attenzione: se vengono installati in grandi quantità si rischia di rendere gli ambienti anonimi e asettici; inoltre, bisogna evitare di inserirli in prossimità della TV poiché potrebbero creare riflessi sullo schermo. Infatti è consigliabile adottare soluzioni “mixate” in cui coesistono faretti delimitate alle zone di percorrenza e lampadari su piano di lavoro, se si tratta di cucina.

Quando scegliere lampade a sospensione e lampadari

I lampadari hanno subito una forte evoluzione negli ultimi anni riuscendo ad adattarsi ad una grande varietà di stili. Spesso, la loro funzione è quella di illuminare un punto preciso della stanza come il tavolo e la penisola in cucina, definendo così gli spazi. Il lampadario è elemento d’arredo, perciò va necessariamente scelto in base allo stile, diventando spesso il protagonista della stanza. 

In presenza di spazi ristretti e soffitti molto bassi ne è sconsigliato l’utilizzo; inoltre, emanando un tipo di luce indiretta, si rischia di mettere in ombra alcune zone della stanza.

Faretti e lampadari: la scelta si basa su funzione, creatività e struttura

La scelta tra faretto e lampadario ruota in base alla funzione, ma non dimentichiamoci della creatività. È bene, a volte, trasgredire le regole e dare un nuovo punto di vista alla fonte di luce: ne è la prova la lampada di design IC di Flos, utilizzata come lampadario ma anche come sospensione per illuminare un comodino nelle ore serali. La differenza sostanziale che c’è tra faretti e lampadario è la qualità della luce generata nella stanza.

Se desideri approfondire, leggi questo articolo.

FCX- Light Creativo LED

 

I faretti si integrano nella struttura dei cartongessi, il lampadario come un arredo attira l’attenzione

La seconda differenza riguarda la struttura stessa dell’apparecchio: i faretti hanno una scocca che si integra nei cartongessi, negli arredi; il lampadario è invece un corpo illuminante in piena regola che attira l’attenzione e spesso diventa il punto focale dell’ambiente. 

studio VAn Den Akker

La terza differenza riguarda la forma dell’illuminazione generata : i faretti hanno fasci di luce dai 25 gradi ai 120 e solitamente forniscono illuminazione generale o di accento. Il lampadario, solitamente produce luce puntuale su un piano orizzontale {se composto da paralume} o luce diffusa e quindi sferica. 

Progetto Silvia Orlandi Designer

In quali ambienti è consigliato e in quali sconsigliato il lampadario?

In cucina e sala da pranzo arredare col lampadario è top

In cucina e sala da pranzo crea un effetto accogliente e molto intimo; in particolare su isola o penisola sono consigliati lampadari detti sospesioni, della larghezza massima di 30 cm. 

In bagno è consigliabile accanto allo specchio, delle dimensioni massime di 20 cm. 

Scegliere lampadari per camera da letto e salotto è out

Progetto Silvia Orlandi Designer

In tutti gli ambienti della casa in cui non c’è un piano orizzontale di appoggio, quindi camere da letto e salotti. Il lampadario sul letto è ormai bandito per motivi estetici e funzionali. 

La tendenza è l’integrazione della luce nelle strutture portanti e non della casa. La luce oggi c’è ma non si vede: l’effetto finale è molto elegante e rilassante.

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