Sono un’interior designer , formata presso l’università italiana più conosciuta al mondo: lo IED di Milano.

Sono specializzata in interni domestici e pratico questa professione dal 2009.


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Silvia Orlandi

Che Odissea, la casa!  Solitamente la mia consulenza di interior design o ancor meglio il progetto architettonico, arrivano dopo esperienze drammatiche. Arrivo in soccorso a risolvere situazioni difficili e spesso “evitabili” se prese per tempo. La domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi è “quanto la casa mi rappresenta” e si adatta alla mia esistenza come un guscio morbido? Qual’è il mio limite nell’affrontare questa situazione?
Iniziare a lavorare su questa consapevolezza vi porterà a scelte, a progetti, a realizzare NIDI. Vediamo come arrivare alla consapevolezza della casa che ci rappresenta di più.

 

Come nel viaggio di Ulisse, dove la storia si compie tra il desiderio di ritorno e l’opposizione ad esso! La nostra parte più intima, la nostra Anima (Penelope) ci attende a casa , mentre il desiderio di conoscenza e la nostra razionalità (Ulisse) esplora il mondo, affronta ogni pericolo , forte della consapevolezza che a casa l’ aspetta l’anima.  Essere e raziocinio si fondono e ne viene fuori la consapevolezza dell’individuo e quindi la CASA.

La casa è proprio il luogo di “coniunctio alchimia” di cui scrive Jung, dove il dualismo si fonde in totalità e completezza. L’abitazione è anche l’universo a cui apparteniamo, l’utero che ci contiene-possiede e si adatta alla nostra crescita come un guscio. La casa contiene e ci accompagna per parte della vita, ci coccola e ci tiene al sicuro quando ne abbiamo bisogno. Il termine casa (termine latino) ha come significato più vicino in italiano abitazione, il cui verbo corrispondente ci rimanda al latino habere (possedere) ma anche abito nel suo significato di abitudine a anche di vestito. L’analogia deriva con facilità: la casa è la nostra seconda pelle, come un abito comodo.Ogni casa avrà una sua anima e una sua logica, conterrà funzioni, estetica, ricordi e atmosfere uniche. Spesso però questo fenomeno di sintesi tra l’essere e la casa non avviene. Le motivazioni sono da ricercare nella consapevolezza che l’individuo ha dell’importanza di questo legame indissolubile tra spazio e anima. In altre situazioni, invece, ci si lascia prendere da mille dubbi e incertezze e si decide di “copiare” e “incollare” scelte altrui: riviste, blog ecc

Il risvolto della medaglia è che l’ambiente domestico diverrà solo luogo di rappresentazione e non di immedesimazione e crescita. Ci sarà scollamento da Anima e Casa e noteremo malessere condiviso, insofferenza dei componenti.

Ampio respiro e iniziate a scavare nella vostra parte più intima: desideri, ricordi, abitudini. Segnate tutto e partite da li.

Buon viaggio e … tornate a casa eh!

 

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